Di un paio di occhi,
ne chiedo la bontà quando peccando con il desiderio
vorrei vederli scandire le mie curve.
Con ardita prepotenza li rubo alla spontaneità di un gesto,
che nasce quando mi stiro nel letto e tiro su i capelli.
Ed è in quei centimetri scoperti..
tra collo e spalla che li senti danzare,
un paio di occhi.
L’anima è un rovo che brucia tutto ciò che le si avvicina,
Così ti volti per cercarli..
profondi, scuri, maliziosi.. tuoi..
un paio di occhi,
vivi e liquidi sul corpo che stanno ammirando,
spavaldi..
lo accompagnano verso il basso,
la schiena si inarca e quegli occhi..
non possono far altro che
cedere generosamente il desiderio
alle labbra umide che il mio ventre adesso possiede.
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